Autore: nino

Tagliare i capelli serve davvero a farli crescere?

Quante volte ci siamo sentiti dire che per rinforzare i capelli è necessario tagliarli? E quante volte, a nostra volta, abbiamo risposto così anche noi a qualcuno che si lamentava della fragilità dei suoi capelli?

Quella del taglio dei capelli allo scopo di rinforzarli è una credenza che rimane ben salda da anni, ma che non ha un vero e proprio fondamento scientifico: sicuramente tagliare i capelli può essere utile a rimuovere ed eliminare la parte dei capelli rovinata, che coincide con le doppie punte, le quali spesso fanno sembrare i capelli più fragili e meno morbidi di quello che in realtà sono. Questo procedimento, però, non consente di rinforzare i capelli: per donare più forza ai capelli, è necessario sottoporsi ad altri tipi di trattamenti.

Non è di questo, però, che vogliamo parlare in questo articolo, in cui ci concentreremo sul taglio dei capelli e sul mito da sfatare che collega questo trattamento alla salute dei capelli.

Si tratta di un mito da sfatare

Come abbiamo anticipato nell’introduzione di questo articolo, quello del taglio dei capelli utile a rinforzare i capelli è assolutamente un mito da sfatare. Il taglio dei capelli è certamente utile a eliminare le doppie punte, attraverso la classica spuntatina che si chiede al parrucchiere online: ma che dire riguardo al fatto che questo serve a rinforzare i capelli? Potremmo dire che, a questo scopo, tagliare i capelli è assolutamente inutile, dal momento che i capelli crescono a partire dal follicolo che si trova nella cute: tagliare le lunghezze, dunque, non serve assolutamente a nulla, se non a rimuovere le doppie punte e a far sembrare i capelli più pieni e più sani.

Quello che può essere utile, invece, è evitare di utilizzare calore sui propri capelli (usando piastre capelli o spazzole liscianti per metterli in piega): infatti, è certo che il calore rovini e deteriori i capelli, causandone la perdita di forza e di vigore.

E per quanto riguarda la crescita dei capelli?

Il rapporto tra il taglio dei capelli e la loro crescita, invece, è diverso. Per capire questo rapporto, è necessario comprendere che la crescita dei capelli è un fattore genetico e, quindi, non dipende dalla frequenza con cui tagliamo i capelli. Tagliare i capelli, dunque, non accelera la crescita dei capelli, ma potrebbe facilitarla, dal momento che serve a rimuovere le punte secche o rovinate, che indeboliscono anche tutto il resto della chioma.

Come già abbiamo detto per quanto riguarda il discorso del rinforzare i capelli, anche per la loro crescita non è necessario spuntare o tagliare i capelli con frequenza, dal momento che i capelli hanno un loro ciclo vitale, che deve seguire il suo corso per far sì che i capelli crescano sani, forti e in maniera rapida.

Tutto ciò che si può fare è prendersi cura dei propri capelli, utilizzando prodotti naturali e adeguati, che non vadano a modificarne la struttura, e sottoponendosi a trattamenti mirati, che abbiano come scopo quello di dare maggior vigore ai capelli.

Olio di cocco e capelli: tutti i benefici

Questo articolo nasce con lo scopo di offrire una panoramica generale sull’olio di cocco per capelli: l’olio di cocco ha delle proprietà straordinarie per quanto riguarda la cura e il benessere dei capelli, dal momento che è ricco di nutrienti, di vitamine e di antiossidanti.

L’olio di cocco per capelli si ottiene spremendo la polpa essiccata del frutto del cocco e, grazie alle proprietà a cui facevamo riferimento poco fa, l’olio di cocco è molto utilizzato nel settore della cosmesi. In questo articolo e, più in particolare, nei due paragrafi successivi, elencheremo quali sono i benefici dell’olio di cocco per i capelli e capiremo quali possono essere le diverse modalità di utilizzo dell’olio di cocco per capelli a seconda della proprio tipologia di capelli.

Olio di cocco per capelli: quali sono i benefici di questo prodotto

L’olio di cocco, secondo i blog di qualunque parrucchiere online e secondo ricerche e studi scientifici, è uno dei prodotti migliori per la cura dei capelli, dal momento che è in grado di rafforzare e di rinvigorire qualunque tipo di capello, da quello riccio a quello liscio, da quello secco a quello grasso, da quello trattato a quello non trattato e così via.

Ma quali sono nello specifico i benefici dell’olio di cocco capelli? Eccone una breve lista.

  • L’olio di cocco per capelli è nutriente ed idratante e, quindi, e adatto anche per chi ha i capelli molto secchi.
  • L’olio di cocco per capelli è utile a prevenire la comparsa delle doppie punte, le più fastidiose nemiche di una chioma folta e in salute.
  • L’olio di cocco per capelli conferisce alla chioma un aspetto morbido e lucente, districando tutti gli eventuali nodi e facendo brillare ogni singolo capello.
  • L’olio di cocco, inoltre, ha una azione lenitiva e può essere usato come cura contro il cuoio capelluto irritato.

Come abbiamo detto, l’olio di cocco per capelli è utilizzabile per qualunque tipologia di capelli: a seconda della tipologia di capelli, cambia, però, la modalità di utilizzo. Scopriamolo insieme nel prossimo paragrafo.

Olio di cocco per capelli: come si utilizza questo prodotto

In linea generale, ci sono alcuni accorgimenti da seguire quando si applica l’olio di cocco per capelli: essendo un prodotto molto denso, in alcuni casi può essere utile diluirlo con dell’acqua tiepida; essendo, inoltre, un prodotto molto ricco in nutrienti e in olii, è consigliato utilizzare una vecchia maglietta durante l’applicazione, in maniera tale da non dover dire addio alla propria maglietta preferita; in ultimo, se l’olio di cocco per capelli dovesse essere troppo denso (a causa delle basse temperature) è possibile scioglierlo tra le mani o facendolo passare nel forno al microonde per qualche secondo.

Detto questo, capiamo come utilizzare l’olio di cocco per capelli in base alla tipologia di capello che si ha.

  • Nel caso di capelli secchi, l’olio di cocco può essere utilizzato come impacco pre-shampoo, da lasciare agire per circa trenta minuti.
  • Nel caso di capelli grassi, invece, l’olio di cocco deve essere utilizzato come balsamo capelli e in piccole quantità, così da non ungere i capelli.

La guida al trattamento dei capelli grassi

Tra i capelli grassi e i capelli secchi, non sapremmo dire quale di queste due tipologie di capelli sia quella più difficoltosa da trattare. In questo articolo, però, ci dedicheremo alla creazione di una guida al trattamento dei capelli grassi, in cui elencheremo i migliori consigli per il trattamento di questa tipologia di capelli.

Sappiamo benissimo che i capelli grassi possono essere molto difficili da gestire, sia per quanto riguarda il lavaggio sia per quanto riguarda la messa in piega, che sembrano non durare mai abbastanza: il capello grasso, infatti, è un capello pesante, che si unge facilmente e che non mantiene la messa in piega per lungo tempo. Speriamo, però, che con i consigli che elencheremo nei prossimi paragrafi, chiunque abbia questa tipologia di capelli possa riuscire a conviverci in maniera migliore.

I migliori consigli per il trattamento dei capelli grassi

In questo paragrafo, elencheremo i migliori consigli per il trattamento dei capelli grassi: continua a leggere!

  • Il primo consiglio che vogliamo dare è quello di  non lavare i capelli troppo frequentemente: il lavaggio troppo frequente dei capelli, infatti, invece di renderli puliti e profumati, potrebbe peggiorare la produzione di sebo del cuoio capelluto, rendendo ancora più grassi i capelli.
  • Inoltre, è necessario anche evitare di utilizzare acqua troppo calda durante il lavaggio, così come bisogna evitare di puntare il getto di aria del phon troppo caldo sul cuoio capelluto: anche il caldo, infatti, ha un ruolo primario nella produzione del sebo.
  • Un altro consiglio è quello di pulire con frequenza le spazzole: infatti, spazzole sporche o poco pulite sono sinonimo di capelli sporchi e unti, specialmente nel caso di capelli grassi.
  • Lo shampoo da utilizzare nel caso in cui si abbiano capelli grassi è uno shampoo delicato, che all’interno del suo INCI abbia quanti più ingredienti naturali possibili; un’altra tipologia di shampoo da utilizzare in presenza di capelli grassi potrebbe essere lo shampoo purificante, che elimini tutto il sebo prodotto dal cuoio capelluto.
  • Per quanto riguarda maschereimpacchibalsami, si consiglia di applicare questi prodotti solo sulle lunghezze, in maniera tale da evitare di appesantire ulteriormente il cuoio capelluto e la radice dei capelli.

Altri piccoli accorgimenti per il trattamento dei capelli grassi

I consigli che abbiamo fornito fino a questo momento, sono facilmente reperibili in qualunque blog di qualunque parrucchiere online. Per questo motivo, in quest’ultimo paragrafo di questo articolo, vogliamo dare degli ultimi e piccoli accorgimenti per il trattamento più corretto dei capelli grassi.

  • Innanzitutto, è sconsigliato l’uso troppo frequente dello shampoo secco: sappiamo bene che questo prodotto spesso è un salvavita per gli appuntamenti all’ultimo momento, ma usarlo troppo frequentemente potrebbe essere un danno per i capelli e per il cuoio capelluto.
  • Al contrario dello shampoo secco, invece, consigliamo caldamente l’utilizzo dell’henné capelli, che da sempre si contraddistingue per le sue proprietà sebo-regolatrici e che, inoltre, è capace di rafforzare e di rinvigorire i capelli.
  • Ultimo, ma non per importanza, se si hanno i capelli grassi bisogna evitare di toccarli, poiché questo comportamento non farebbe che contribuire a sporcare e a ungere i capelli.

Come risolvere il problema della forfora sui capelli e sulla cute

La forfora è un fenomeno molto fastidioso ed anti-estetico, che si può presentare sui capelli e sul cuoio capelluto di chiunque, a prescindere dal sesso e dall’età del soggetto; inoltre, tutti i tipi di capelli (sia quelli normali, sia quelli secchi, sia quelli grassi) sono esposti al rischio di sviluppare della forfora, in qualsiasi momento. Per questo motivo, bisogna prestare bene attenzione a tutti i cambiamenti dei propri capelli e del proprio cuoio capelluto.

In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio che cosa è la forfora e da che cosa è causata; capiremo, inoltre, quali sono le diverse tipologie di forfora esistenti; infine, daremo qualche consiglio utile circa l’igiene dei capelli a seconda della tipologia di forfora che questi ultimi presentano. Se la forfora è un tuo problema, quindi, continua a leggere questo articolo e ne saprai di più!

Che cosa è la forfora e quali sono le diverse tipologie di forfora

Nei vari blog di parrucchiere online si parla spesso di forfora, ma molto raramente si conosce davvero che cosa sia e a cosa sia dovuto questo fenomeno: la forfora è dovuta alla esagerata proliferazione di un micro-organismo, responsabile di un rinnovamento molto rapido delle cellule, che vanno così a formare degli strati che si staccano, ovvero la forfora, che è ben visibile sui capelli sotto forma di squame. Queste squame di forfora, inoltre, possono essere accompagnati da un’irritazione del cuoio capelluto, che può provocare fastidio e prurito.

Vediamo insieme quante e quali tipologie di forfora esistono.

  • La prima tipologia di forfora è quella moderata, caratterizzata da squame fini, secche e tendenzialmente bianche.
  • La seconda tipologia di forfora è quella grassa, caratterizzata da un colore giallastro e da squame decisamente più grandi. La forfora grassa, inoltre, è spesso accompagnata da dermatite seborroica, che provoca irritazione al livello del cuoio capelluto.
  • La terza ed ultima tipologia di forfora è quella secca, caratterizzata da squame bianche e, appunto, secche, che sono spesso accompagnate da prurito.

Come cambiare la propria igiene in base alla tipologia di forfora

L’igiene dei propri capelli deve cambiare a seconda della tipologia di forfora che si ha sui propri capelli (qualora se ne avesse, ovviamente).

  • Nel caso della forfora moderata, i capelli vanno lavati due o tre volte a settimana con uno shampoo delicato e studiato appositamente per questo fenomeno. Inoltre, durante il lavaggio, bisogna massaggiare delicatamente il cuoio capelluto, senza strofinare o grattare la cute.
  • Nel caso della forfora grassa, i capelli vanno lavati più volte a settimana, con uno shampoo capelli grassi, che abbia una formulazione adatta a questa tipologia di capelli. Anche in questo caso, non è necessario strofinare o grattare eccessivamente la cute, ma è sufficiente un massaggio delicato eseguito con i polpastrelli.
  • In ultimo, nel caso della forfora secca, è possibile lavare i capelli con uno shampoo più idratante, che deve però sempre essere studiato per contrastare la forfora. In questo caso più che negli altri, è sconsigliatissimo grattare il cuoio capelluto, che si andrebbe solamente ad irritare ulteriormente.

Capelli e cheratina: perché è così importante

La cheratina è una particolare e specifica proteina, che si trova nelle cellule della pelle, delle unghie, dei peli e in particolar modo dei capelli. La sua funzione è a dir poco essenziale per tutte queste parti del corpo, ma specialmente per quello che riguarda i capelli: la cheratina, infatti, svolge sui capelli una funzione strutturale ed è in grado, quindi, di aumentarne la forza e la resistenza.

Proprio per questa merito di questa sua funzione, la cheratina è spesso utilizzata nel settore della cosmesi ed è uno dei principali ingredienti presenti nei prodotti per la cura e per la salute delle unghie e, ovviamente, per la cura e per la salute dei capelli.

Nel corso di questo articolo, scopriremo quali sono i benefici della cheratina per i capelli e capiremo quali sono i metodi per integrarla e per mantenerla, al fine di preservare il benessere dei capelli e del cuoio capelluto.

Capelli e cheratina: i suoi benefici

Come abbiamo detto, la cheratina svolge una funzione essenziale per i capelli e, per questo motivo, su qualunque sito di qualunque parrucchiere online ci sarà scritto che è necessaria una buona quantità di cheratina per fare in modo che i capelli crescano sempre sani e forti.

Ma quali sono i benefici della cheratina per i capelli? Innanzitutto, la cheratina è in grado di rendere i capelli più resistenti e meno esposti ai vari agenti inquinanti presenti nell’aria, siano essi chimici, fisici o ambientali. Inoltre, i capelli che presentano un buon livello di cheratina al loro interno sono senza dubbio capelli più forti, più sani e più lucenti.

Al contrario, quando il livello di cheratina è molto basso, i capelli appaiono secchi, sfibrati e deboli, con una certa tendenza a spezzarsi e a non mantenere la piega, appiattendosi notevolmente. La domanda, dunque, sorge spontanea: esistono metodi per integrare o per mantenere alta la percentuale di cheratina nei capelli? La risposta è positiva e scopriremo quali sono questi metodi nel prossimo paragrafo.

Capelli e cheratina: i metodi per integrarla e per mantenerla

Come abbiamo accennato in conclusione dello scorso paragrafo, esistono diversi metodi per integrare e per mantenere un buon livello di cheratina capelli.

Questi metodi sono tutti da ricondurre ad uno stile di vita sano, utile a garantire un buono stato di salute e di benessere ai capelli: è, quindi, consigliato evitare di fumare, evitare di consumare troppi alcolici, evitare di condurre una vita sedentaria e seguire una alimentazione scorretta. Tutte queste azioni, infatti, sono responsabili di un abbassamento dei livelli di cheratina: va da sé, quindi, che evitando queste azioni è possibile mantenere un buon livello di cheratina.

Inoltre, è anche consigliato cercare di evitare di esporsi all’inquinamento atmosferico e ai raggi solari, che potrebbero danneggiare la cheratina e di conseguenza anche i capelli. In ultimo, anche alcuni trattamenti eseguiti sui capelli possono essere responsabili di un basso livello di cheratina: per questo motivo, non bisogna utilizzare phon, piastre e arricciacapelli troppo di frequente, così come bisogna evitare di decolorare i capelli o di sottoporli alla permanente.

Il fastidioso problema dei capelli che si spezzano

Quando si parla di capelli che si spezzano, erroneamente si pensa subito alle fastidiosissime doppie punte: in realtà, però, è possibile che i capelli non si spezzino solo in punta, ma anche in altri punti più specifici del fusto.

I capelli che si spezzano sono facilmente riconoscibili, in quanto sono tendenzialmente fini, che appaionxo sfibrati, opachi, secchi, poco voluminosi e disidratati. Ma quando succede che i capelli si spezzano? Solitamente, questo problema si verifica quando i capelli sono sottoposti a parecchio stress, causato da trattamenti aggressivi, da una alimentazione scorretta e da moltissimi altri fattori, che scopriremo nel prossimo paragrafo.

Continuate a leggere questo articolo, quindi, per scoprire quali sono le cause più frequenti e anche per scoprire come risolvere il fastidioso problema dei capelli che si spezzano.

Capelli che si spezzano: le cause più frequenti di questo problema

Come accennavamo poche righe fa e come è riportato sui vari siti di parrucchiere online, i capelli che si spezzano possono essere causati da diversi motivi. Vediamo insieme quali sono le cause più frequenti di questo problema.

  • Una alimentazione non equilibrata: i capelli, oltre che essere trattati con cura, vanno nutriti anche dall’interno, seguendo un regime alimentare equilibrato e bilanciato. Per avere sempre capelli sani e che non si spezzano, è quindi necessario seguire una alimentazione ricca di proteine, di vitamine e di sali minerali.
  • Un numero elevato di trattamenti ai capelli: i trattamenti dei capelli servono sicuramente ad esprimere la propria personalità attraverso i colori e le acconciature, ma – per esempio – la decolorazione, la permanente e i colpi di sole, se effettuati con troppa frequenza, possono essere tra i primi responsabili dei capelli che si spezzano.
  • Un uso eccessivo di accessori per lo styling con calore: , phon, piastre, arricciacapelli e spazzole liscianti capelli sono una manna dal cielo per avere capelli sempre in ordine e perfettamente in piega; non lo sono altrettanto, però, per la salute dei capelli. Per questo motivo, l’utilizzo di questi dispositivi deve essere limitato al minimo.

Capelli che si spezzano: i rimedi più utili a questo problema

Fortunatamente, esistono molti metodi per contrastare le cause scatenanti di questo problema e per evitare che i capelli si spezzino.

  • Innanzitutto, si può pensare di procedere con un taglio dei capelli, che vada ad eliminare le parti più rovinate dei capelli, che altrimenti si spezzerebbero.
  • Inoltre, può essere utile iniziare ad utilizzare uno shampoo adatto alla propria tipologia di capelli e accompagnarlo ad un balsamo capelli e ad una maschera nutriente capelli simili. Per esempio, se si hanno capelli secchi, è necessario utilizzare uno shampoo, un balsamo e una maschera che contrastino questa secchezza e che vadano a nutrire il cuoio capelluto; per i capelli grassi, invece, è preferibile scegliere uno shampoo, un balsamo e una maschera più leggeri, che non appesantiscano ulteriormente i capelli.
  • In ultimo, è necessario prestare attenzione alla propria alimentazione, per fare in modo di curare i capelli anche dall’interno, ed è necessario non esporre mai troppo i capelli a fattori stressanti (come per esempio i raggi del sole, la piastra e via dicendo).

Capelli decolorati: tra la moda e il danno dei capelli

I capelli decolorati sono quelli che consentono di rimanere sempre al passo con le ultime mode: si sa, però, che decolorare i capelli porta con sé anche qualche danneggiamento per la struttura del capello stesso.

Di certo, quello che abbiamo appena detto non è un mito che può essere sfatato, dal momento che decolorare i capelli rischia davvero di rovinarli e di danneggiarli: questo articolo, però, nasce con l’intenzione di offrire alcuni accorgimenti e suggerimenti per fare in modo che questi danni siano limitati e per fare in modo di mantenere il più possibile i capelli sani e idratati, anche dopo un trattamento di decolorazione.

Vediamo, quindi, insieme quali sono i danni dovuti alla decolorazione dei capelli e quali sono i metodi per prendersene cura, cercando così di limitare i danni.

Capelli decolorati: i danni dovuto al procedimento di decolorazione

Leggendo qualunque blog di qualunque parrucchiere online, è possibile rendersi conto che la decolorazione dei capelli è probabilmente il trattamento più dannoso. Per questo motivo, oltre che elencare i modi per prendersi cura dei capelli decolorati, vogliamo anche dare un consiglio: è necessario (se non obbligatorio) che la decolorazione capelli venga sempre eseguita in un salone di parrucchieri professionisti, che sanno perfettamente come agire e come decolorare i capelli senza causare troppi danni; va da sé, dunque, che il fai da te è assolutamente da evitare, in quanto si rischia di danneggiare non solo i capelli, ma anche l’intero cuoio capelluto.

Ma come funziona la decolorazione capelli? E perché è così dannosa? La decolorazione è un procedimento che permette di rimuovere il colore dai capelli, attraverso un processo di ossidazione: questo processo rimuove tutto il pigmento dei capelli, arrivando a farli essere di un giallo molto chiaro. Questo giallo molto chiaro è il terreno perfetto per qualunque tipologia di colore, dal viola al biondo platino: è molto difficile, quindi, schiarire i capelli senza prima decolorarli.

Ma la decolorazione sfibra e disidrata i capelli, specialmente se questi non vengono trattati con le giuste cure e i giusti accorgimenti, che elencheremo nel prossimo paragrafo.

Capelli decolorati: come prendersene cura

Abbiamo stabilito che la decolorazione è dannosa per i capelli, ma esistono modi per prendersi cura dei capelli decolorati, in maniera tale da mantenerli sani e idratati. Ecco un elenco.

  • Impacchi di oli naturali: tra tutti, quello più consigliato è l’olio di cocco, che ha la capacità di nutrire e riparare i capelli, rendendoli morbidi, setosi e resistenti.
  • Evitare il calore sui capelli: quando si decolorano i capelli, è necessario evitare che questi ultimi subiscano altri stress. Ecco perché è consigliabile evitare di procedere con la messa in piega attraverso, per esempio, la piastra, che rovinerebbe ancora di più i capelli.
  • Proteggere i capelli da sole: per lo stesso motivo per cui è necessario evitare di utilizzare la piastra capelli, bisogna fare attenzione anche al sole, dal momento che i raggi solari potrebbero seccare e indebolire notevolmente la struttura dei capelli, specie se decolorati. Munirsi di cappello nelle lunghe giornate estive, quindi, è necessario, al fine di mantenere i proprio capelli sani e forti.

Shatush capelli: che cosa è e come si fa

Quando si parla di moda e di tendenze capelli, non è assolutamente raro sentir parlare di shatush: pare che questa tecnica di colorazione dei capelli sia nato intorno agli anni Sessanta nel continente americano, ma pare anche che non avesse riscontrato grande successo.

Come sappiamo, però, le mode sono destinate a tornare e questo è proprio ciò che è accaduto con lo shatush, che probabilmente per merito di qualche star di Hollywood proprio nella nostra epoca ha raggiunto un cospicuo successo e una grande diffusione: il primo parrucchiere a comprendere le potenzialità di questa tecnica di colorazione dei capelli è stato Aldo Coppola, il quale è riuscito a portare alla ribalta lo shatush. Viene da sé, quindi, che tutti i parrucchieri devono essere in grado di eseguire uno shatush perfetto, dal momento che è molto richiesto da parecchie clienti.

Ma che cosa è lo shatush? E qual è la sua tecnica di realizzazione? Scopriamolo insieme nei prossimi paragrafi.

Che cosa è lo shatush capelli

Come abbiamo accennato nell’introduzione di questo articolo e come è riportato su qualunque sito di parrucchiere online, lo shatush è una particolare tecnica di colorazione capelli che ha come obbiettivo finale una elegante e delicata sfumatura, che inizia a partire dalle lunghezze e termina sulle punte dei capelli.

Lo shatush è spesso confuso con altri trattamenti di colorazione dei capelli, come le meches e i colpi di sole: con questi due trattamenti, però, condivide soltanto la schiaritura dei capelli, fatta con lo scopo di realizzare delle sfumature di colore. E sono proprio le sfumature a contraddistinguere lo shatush dalle meches e dai colpi di sole: infatti, le sfumature ottenute una volta terminato il trattamento dello shatush capelli sono di tre intensità diverse, partendo più leggere dalle lunghezze e arrivando ad essere più intense alle punte; queste tre intensità sono necessarie, al fine di ottenere un effetto che sia il più naturale possibile.

La tecnica di realizzazione dello shatush capelli

Arrivati a questo punto, è logico domandarsi quale sia la tecnica di realizzazione dello shatush sui capelli. Il procedimento dello shatush prevede alcuni necessari passaggi, che vanno eseguiti nell’ordine in cui li elencheremo.

  • Il primo passaggio è quello della suddivisione dei capelli in tre sezioni: questa suddivisione è necessaria, come dicevamo, per ottenere un effetto naturale.
  • Una volta suddivisi i capelli, si procede con la cotonatura, necessaria per distribuire omogeneamente la schiaritura.
  • Una volta cotonati i capelli, si può procedere con l’applicazione del decolorante, che va applicato in maniera più blanda sulle lunghezze e in maniera più intensa sulle punte.
  • In ultimo, abbiamo il passaggio della posa, che varia da cliente a cliente.

In particolare, la posa è un passaggio molto importante per quanto riguarda l’effetto finale dello shatush, in quanto è in grado di determinare l’intensità della schiaritura. Il tempo di posa, però, va determinato anche sulla base del tipo di capello che si ha di fronte: per esempio, nel caso di capelli fini, sarà necessario un tempo di posa minore, che vada a rovinare il capello (già fragile e sottile) il meno possibile.

Le diverse tipologie di hennè

L’henné rappresenta un modo completamente naturale per cambiare leggermente colore ai capelli (in alcuni casi, scegliendo la giusta tipologia), regalando qualche riflesso qui e là oppure può essere utilizzato come impacco per capelli, in quanto ha diverse proprietà nutrienti che fanno bene alla salute e al benessere del capello.

Scopriremo più avanti, nell’ultimo paragrafo di questo articolo, quali sono le proprietà benefiche dell’henné: in questo paragrafo, invece, di dedichiamo a capire quante e quali tipologie di henné esistono e a chi sono adatte. Esistono tre tipologie di henné, ognuna delle quali ha un nome diverso e un effetto diverso sui capelli.

  • La prima tipologia è la Lawsonia Inermis, cioè l’henné rosso: questa tipologia si contraddistingue per essere una polvere di colore verde che, una volta applicata sui capelli, conferisce loro dei riflessi rossi piuttosto vivi. Ovviamente, la vivacità del rosso dipende molto dal colore di partenza: se si hanno i capelli chiari, l’effetto sarà più ramato; se si hanno i capelli scuro, il rosso sarà più intenso.
  • La seconda tipologia è la Indigofera Tinctoria, cioè l’henné scuro: con questa tipologia di henné si ottengono sfumature che vanno dal castano al nero intenso (contraddistinto, in alcuni casi, anche da riflessi blu), sempre a seconda del colore dei capelli di partenza.
  • La terza tipologia è la Cassia Obovata, cioè l’henné neutro: questa tipologia di henné è la più chiara e non va a tingere i capelli, se non per qualche riflesso biondo o comunque molto chiaro.

Tutte queste tipologie di henné, inoltre, possono essere combinate tra di loro, al fine di ottenere i riflessi che si desiderano.

Come si prepara e come si applica l’henné

Preparare e applicare l’henné capelli non è assolutamente difficile, specialmente se si seguono i consigli presenti sui vari siti di parrucchiere online.

Le varie polveri devono essere necessariamente miscelate con dell’acqua calda, che va aggiunta poca alla volta, al fine di raggiungere la giusta consistenza, che deve essere una via di mezzo tra il solido e il liquido, in maniera tale che sia semplice da applicare sulla testa e sui capelli. Una volta che si è raggiunta la consistenza adatta, l’impacco dovrebbe essere lasciato riposare per qualche ora, dopodiché si può procedere con la sua applicazione.

Inoltre, è necessario applicare la miscela di henné sui capelli puliti e lasciarla agire per almeno un paio d’ore: passate due ore, quindi, si può procedere con il risciacquo dei capelli, senza utilizzare lo shampoo, ma semplicemente dell’acqua tiepida.

Quali sono i benefici dell’henné

I benefici dell’henné capelli esistono e sono stati dimostrati dalle numerose esperienze di chi ha provato questa polvere sui propri capelli.

Le principali proprietà benefiche dell’henné sono in assoluto quelle curative: è stato dimostrato, infatti, che sin dal primo utilizzo l’henné è in grado di rafforzare i capelli, rendendoli più spessi e più resistenti. Per questo motivo, l’henné è particolarmente adatto per chi ha i capelli sottili e desidera irrobustirli in maniera totalmente naturale.

Inoltre, l’henné può contare anche su proprietà antibatterichesebo-regolatriciastringenti, che lo rendono un ottimo prodotto anche per chi ha i capelli grassi e tendenti a produrre molta forfora.

Shampoo anti giallo: come funziona

Lo shampoo anti-giallo è uno dei migliori alleati di chi ha i capelli tinti, bianchi o decolorati: con il passare del tempo e con l’esposizione al sole e ai vari agenti inquinanti presenti nell’aria, può capitare che il colore dei capelli tenda a sbiadirsi e lasci comparire alcuni anti-estetici riflessi gialli. Per evitare che questo accada, è consigliabile utilizzare uno shampoo anti-giallo.

Ma che cosa è lo shampoo anti-giallo? Lo shampoo anti-giallo è un particolare e specifico tipo di shampoo, capace proprio di contrastare e di ridurre notevolmente la comparsa di questi fastidiosi riflessi gialli; inoltre, lo shampoo anti-giallo è anche in grado di mantenere vivo il colore dei capelli, senza lasciare che il tempo lo faccia spegnere o faccia perdere il suo effetto.

Come funziona lo shampoo anti-giallo

Sui vari siti di parrucchiere online esistono numerosissime tipologie di shampoo anti-giallo: a prescindere dalla tipologia, però, si può affermare che lo shampoo anti-giallo funziona sempre. Anche la modalità di funzionamento è sempre la stessa, indipendentemente dalla marca o dalla tipologia di shampoo anti-giallo.

Quindi, come funziona lo shampoo antigiallo? Come dicevamo, lo shampoo anti-giallo è uno strumento molto utile per eliminare la comparsa dei riflessi gialli sui capelli e funziona seguendo la teoria del colore e dei vari contrasti di colore: in questo senso, è importante sapere che, dal punto di vista cromatico, il colore utile a contrastare e a neutralizzare il giallo è il viola. Per questo motivo, quasi tutti gli shampoo anti-giallo sono viola (o blu), in maniera tale da riuscire a eliminare i vari riflessi giallognoli che tanto infastidiscono chi tinge i capelli.

C’è chi si domanda, inoltre, se lo shampoo anti-giallo può essere responsabile di danneggiamenti ai capelli: la risposta è negativa, dal momento che lo shampoo anti-giallo agisce nel completo e totale benessere del capello, lavorando solamente sulla superficie dei capelli e non toccandone la struttura più profonda.

Come si usa lo shampoo anti-giallo

Chi ha già in casa lo shampoo anti-giallo spesso si domanda come sia più opportuno utilizzarlo o se ci sono modalità specifiche di utilizzo: in realtà, lo shampoo anti-giallo si utilizza come un qualsiasi altro shampoo.

Lo shampoo anti- giallo va applicato, a seconda di quanto spesso si ha la necessità di lavare i capelli, due o tre volte a settimana: in che modo?

  • Occorre applicare lo shampoo anti-giallo sui capelli bagnati, massaggiando delicatamente e per qualche minuto la testa e i capelli con i polpastrelli;
  • dopodiché, una volta che questo massaggio è stato terminato, si deve lasciare lo shampoo anti-giallo in posa, per circa cinque minuti, come se fosse una maschera o un impacco per capelli;
  • non appena questi cinque minuti sono passati, si può procedere risciacquando la testa e i capelli con abbondante acqua tiepida.

L’unica cosa a cui bisogna prestare attenzione quando si utilizza lo shampoo anti-giallo sono le possibili macchie che quest’ultimo può provocare su mani, fronte e viso: durante l’applicazione e il massaggio, quindi, è consigliato utilizzare dei guanti che proteggano le mani ed è consigliato di prestare particolare attenzione alle altre parti di pelle esposta.

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